Prevalenza

 

 

All'interno degli stati membri dell'Unione Europea vengono utilizzate varie metodologie per raccogliere dati per misurare la prevalenza, con il risultato che essi non sono spesso confrontabili. Essere in grado di verificare la prevalenza all'interno degli stati membri è di fondamentale importanza nello sviluppo di misure politiche, legislative e finanziarie efficaci per prevenire e combattere le MGF, nonché per valutare i risultati della loro attuazione.

 

La necessità di una stima della prevalenza delle MGF in Europa è stata sottolineata più volte dalle istituzioni europee (si veda la Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo e al Consiglio, novembre 2013, e le Risoluzioni del Parlamento 2014/2511; 2017/2936 ).

 

I dati sulla prevalenza sono utili per:

 

  • Valutare le tendenze (se i dati non vengono raccolti in modo sistematico, non è possibile stabilire tendenze in aumento o diminuzione della prevalenza);

  • Informare il processo decisionale/legislativo;

  • Determinare l'allocazione delle risorse.

 

Tuttavia, va notato che gli studi sulla prevalenza producono dati sensibili e possono essere utilizzati per ragioni ideologiche/politiche. Si dovrebbe quindi riflettere attentamente sulla presentazione dei risultati e indirizzarli con attenzione al pubblico a cui sono destinati.

 

 

ITALIA

 

 

L'Italia dispone di recenti studi sulla prevalenza delle MGF. Uno studio sulla prevalenza commissionato dal Dipartimento per le Pari Opportunità nel 2009 stima il numero di donne con MGF estrapolando i dati sulla prevalenza dai paesi che praticano MGF in Africa alle donne migranti legalmente residenti in Italia provenienti da questi paesi (escluse le donne provenienti da paesi asiatici) e riducendo questa stima della prevalenza per considerare l'impatto della migrazione sulle pratiche di MGF. Nello studio non vengono forniti dettagli sul metodo utilizzato per prendere in considerazione l'impatto della migrazione. Infatti, non vi è alcun controllo sulle ragazze portate nel loro paese di origine (o quello dei genitori) durante le vacanze e la prevalenza in altri paesi dell'UE dimostra che la migrazione non esclude automaticamente le MGF. Altre ricerche condotte con progetti finanziati dalla Legge n. 7/2006 non forniscono un quadro rappresentativo della prevalenza delle MGF in Italia, in quanto condotte solo in alcune regioni o con alcuni professionisti e caratterizzate da una natura qualitativa volta a valutare conoscenze, opinioni ed esperienze con le MGF. A differenza del caso francese, non ci sono dati relativi alle visite pediatriche, i quali potrebbero aiutare a monitorare in modo efficace il comportamento delle famiglie di migranti sulle MGF, né sono disponibili cartelle cliniche o ospedaliere ai fini della raccolta dei dati sulle MGF.

 

BELGIO

 

 

In Belgio, così come in Italia e Francia, il governo ha deciso di destinare specifiche risorse per misurare l'entità delle MGF, quindi sono disponibili studi recenti sulla prevalenza che utilizzano dati registrati. Si considera che tutte le donne immigrate, indipendentemente dall'età all'arrivo, abbiano subito MGF in proporzione alla prevalenza nei loro paesi di origine e la seconda generazione è considerata a rischio in proporzione alla prevalenza nel paese di origine dei genitori. Il Belgio è uno dei paesi in cui le cartelle cliniche e/o mediche di registri dei pazienti, registri di maternità, registri sanitari dei bambini e registri sanitari scolastici contengono già informazioni sulle MGF (Leye E, Mergaert L, Arnaut C, Green SOB. "Towards a better estimation of prevalence of female genital mutilation in the European Union: interpreting existing evidence in all EU Member States” GENUS. 2014). Uno studio pilota condotto nel 2012-2015 ha confermato l'ipotesi che, dopo le campagne di formazione e sensibilizzazione condotte negli ospedali, gli operatori sanitari abbiano registrato i casi di MGF in modo più sistematico e accurato: gli strumenti esistenti (classificazione, depliant) sono adatti a garantire una corretta registrazione se i medici negli ospedali sono adeguatamente formati (Istituto europeo per l'uguaglianza di genere).

 

FRANCIA

 

 

In Francia, i dati sulle donne provenienti da paesi in cui si praticano le MGF vengono raccolti e pubblicati e, come in Belgio, le cartelle cliniche pertinenti contengono informazioni sulle MGF. La Francia è anche tra i pochissimi paesi (insieme ai Paesi Bassi, la Spagna e il Regno Unito) che utilizza sistemi di protezione, registri e processi che proteggono i bambini dagli abusi per raccogliere dati sulle ragazze a rischio o che sono già state sottoposte a MGF, oltre che su tutte le indagini riguardanti casi di ragazze a rischio o che hanno subito MGF.